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5.9 Immaginando una Teoria di Promozione Passiva

 

La casa del futuro sarà consapevole del suo contenuto e potrà stabilire un contatto diretto con i produttori di tale merce, che saranno così in grado di manipolare le “scelte” commerciali degli utenti meno esperti. Le agenzie pubblicitarie avranno quindi a disposizione un potente mezzo di promozione, ideale per sviluppare una nuova tipologia di Direct Marketing. Il target passivo non opporrà alcuna resistenza ai consigli per gli acquisti, prezioso aiuto per orientarsi fra l’infinità di nicchie esistenti nel nuovo mercato: incapace di informarsi autonomamente sul web, questo pubblico inesperto rimarrà facile preda dei suggerimenti forniti dai suoi stessi prodotti tecnologici. Seguendo la Teoria Passiva saranno escogitati dei metodi per inserire la merce direttamente nelle pratiche quotidiane del consumatore, in modo che ne accetti il consumo per comodità ed abitudine. La casa “intelligente” rimarrà principalmente una rete privata, i cui componenti avranno una funzione informativa semplice ed immediata, senza l’interattività “complessa” permessa dal web. Le proposte commerciali dovranno essere ridotte per essere comprensibili alle persone inattive, che rimanendo prive di interessi profondi o di una spiccata personalità, non sono in grado di gestire la lunga coda del nuovo mercato. Sarà possibile suggerire dei veri e propri “modelli di vita” artificiali, ordinati secondo le caratteristiche sociali che l’utente passivo vorrà ottenere. Questi “modelli di vita” saranno abilmente sponsorizzati dai brand e conterranno i prodotti (dal tipo di scarpe al genere di film da guardare) più adatti a rendere l’effetto voluto. Il consumatore non dovrà fare altro che seguire l’esempio e ricevere direttamente le istruzioni su cosa comprare per “essere”. La promozione passiva si concentrerà nel comunicare questi modelli di consumo (alla moda, “alternativo”, ambientalista…), presentandoli nel modo più chiaro e convincente possibile. Grazie ai futuri elettrodomestici “intelligenti” sarà facile raggiungere i clienti inesperti, per colpirli nel momento preciso del loro bisogno e vendere la merce con un “click”, attraverso il “touch screen” del frigo, del lavandino, dell’armadio o del forno. 

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